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List: Alb-Club[AlbClub] Lajm aspak entuzjazmues !Alban GURI albanguri1 at yahoo.itMon Feb 25 13:38:28 EST 2008
Lufta qe i behet jetes !
Turpi dhe ofeza qe i ofrohet dinjitetit njerezor, ka per qellim final shkaterrimin e jetes, te njeriut, te embrionit... Dhe per kete po perdoren te gjitha MJETET, tanime jo vetem propagandistike (gjoja ne emer te lirise per te zgjedhur) por edhe produkte kimike. Po helmohet njeriu, jeta e tij, deri ne bark te nenes.
Reflektoni per nje debat publik me kete teme!
Agjensi Informative - Dopo lassunzione di 200 mg di mifepristone (la vera e propria Ru486, che uccide lembrione in pancia) e, due giorni dopo, con 800 mcg di misoprostol, il farmaco che induce le contrazioni e causa lespulsione dellembrione, una ragazza americana si sente male. Brividi, dolori addominali, nausea, vomito e vertigini. Si pensa ai soliti effetti collaterali, ma si aggrava. Si reca in clinica e le prescrivono dei farmaci. Torna a casa. Passa ancora un giorno, sta molto male e viene ricoverata al pronto soccorso. Si aggiungono pressione alta e tachicardia. Accertamenti. Di nuovo antibiotici e intervento chirurgico esplorativo. Le trovano due litri di e mezzo di liquido peritoneale torbido e nessuna evidenza di gravidanza extrauterina. La ricoverano in terapia intensiva. Dopo sedici ore la ragazza muore. Lautopsia conferma la presenza nel tessuto uterino di Clostridium Sordellii, lagente batterico responsabile della morte. E uno dei sedici casi
registrati nel mondo di morte per assunzione di RU486. Di questa morte ha dato notizia, nel novembre 2007, la rivista specializzata Obstetrics & Gynecology, dellAmerican College of Obstetricians and Gynecologists.
Le morti non bastano, 16 quelle accertate - soprattutto quando ci sono fortissimi interessi economici che premono per la distribuzione di questo farmaco per impedire che la RU486 sia diventata il più formidabile mezzo di controllo delle nascite, assieme alle pratiche nefaste di sterilizzazione delle donne (sono stimate in 160 milioni le donne sterilizzate nel mondo).
In questo contesto va letta la presa di posizione dellOrdine italiano dei Medici del 23 febbraio scorso, che chiede di ammettere finalmente la pratica dellaborto chimico, attraverso luso della RU486 e di non opporre surrettizie limitazioni alluso della pillola del giorno dopo, definita contraccettivo demergenza, disponibile nei supermercati americani, venduta in Francia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Sudafrica, Albania, Algeria, Belgio, Canada (Québec), Cile, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia, senza prescrizione medica, promossa da molti Governi dellAmerica Latina come metodo contraccettivo.
LOrdine dei Medici italiano non sottolinea che esiste un parere del Comitato nazionale per la bioetica, in base al quale è un diritto del medico scegliere di non prescrivere la pillola del giorno dopo e quindi affermare la sua obiezione di coscienza (in Italia è obbligatoria la prescrizione medica); sostiene la modernità della legge 194 sullinterruzione di gravidanza, definendola la migliore legge possibile anche sotto il profilo morale; si esprime favorevolmente rispetto alla diagnosi pre-impianto, che secondo il laicissimo presidente del Comitato Consultivo di Bioetica francese, si sta trasformando in una pratica eugenetica, strumento per eliminare i bambini malati, imperfetti.
Se si consultasse il Codice Deontologico che i medici italiani si sono dati, allart.3 si leggerebbe Dovere del medico è la tutela della vita (
). A volte, si sa, può capitare che le norme vengano fatte proprio per non essere rispettate; così come può capitare, come avviene, ad esempio in Italia, che ambiziosi e illustri clinici professino con ardore il loro favore nei confronti delleutanasia o che profetizzino per lumanità un futuro bisessuale; che le organizzazioni internazionali sovvertano nei loro documenti, da decenni, lordine naturale del mondo, non parlando più di maschio e femmina, ma di genere, che annulla lidentità.
Tutto questo, non avviene a caso. Cè una citazione nellultima Enciclica di Benedetto XVI. Riguarda Immanuel Kant: "Se il cristianesimo un giorno dovesse arrivare a non essere più degno di amore (
) allora il pensiero dominante degli uomini dovrebbe diventare quello di un rifiuto e di unopposizione contro di esso; e lanticristo (
) inaugurerebbe il suo, pur breve, regime (fondato presumibilmente sulla paura e sullegoismo). In seguito, però, poiché il cristianesimo, pur essendo stato destinato ad essere la religione universale, di fatto non sarebbe stato aiutato dal destino a diventarlo, potrebbe verificarsi, sotto laspetto morale, la fine (perversa) di tutte le cose". Labbandono del cristianesimo e la guerra ai suoi principi, primo fra tutti il diritto alla vita e alla dignità della persona umana, potrebbero portare secondo Kant evocato da Benedetto XVI ad una fine non naturale, perversa dellumanità, una specie di autodistruzione, in senso morale e in senso
materiale. Il relativismo di cui è pervasa la società occidentale ha questa forza, che inquina la vita privata e quella pubblica. (D.Q.) (Agenzia Fides 25/2/2008; righe 51, parole 699)
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